Home | Cino Bozzetti | Ernesto e Mario Ferrari | Attività | Servizi ai soci | Il territorio | Archivio | News | Contatti

Cose & Cose

Successo della mostra Cose&Cose
Divertente giornata da “sommergibilisti”
Domenica 26 gennaio, all’Osteria del Borgo, è stata una simpatica e divertente giornata all’insegna delle “sinergie artistiche”, anche se il personaggio centrale, un serpente, non è precisamente l’animale che suscita il massimo della simpatia.
Tuttavia, quello in ferro battuto, creato circa 80 anni fa nella fucina del maestro Ernesto Ferrari e che faceva bella mostra di sé nel locale, è di una raffinatezza tale che si finisce per vedere in lui solo il saggio di un artigianato ai confini con l’arte.
Un grazie ancora e di tutto cuore all’amico Angelo Parodi che, a proprie spese e dopo lunga trattativa, ha riportato a Borgoratto l’artistico elemento della cancellata della villa in cui abita (via Acqui).
Intorno al serpente erano esposti alcuni prodotti di quegli hobby personali che hanno alla propria base la manualità. Probabilmente, avendo più tempo per l’organizzazione (si trattava del primo appuntamento di questo tipo) si sarebbero potute raccogliere anche altre opere, alzando il tono della mostra, ma in un certo senso è stato meglio così perché altrimenti non si sarebbe saputo dove mettere gli espositori (elencati nel box). Infatti il giovedì precedente, non appena ricevuto l’invito alla manifestazione, il sindaco ha subito convocato Sabina, la titolare dell’Osteria, per informarla che non avrebbe potuto usufruire del salone superiore: mancava il certificato di agibilità rilasciato dall’ASL. Sabina lo ha comunicato alla presidenza della Fe.Bo. e si è deciso di organizzare il tutto secondo la tecnica dei sommergibili, “stesso spazio per scopi diversi in momenti diversi”. L’impresa è riuscita. Una tenda ha trasformato in saletta il retro del bar, le cui pareti e vani sono stati ornati con gli oggetti in mostra; dove è stata allestita la tavolata del pranzo (fatta poi scomparire), Giuse Massobrio, Romano Fassone e Gianni Piazzano de “I guitti del Borgo” hanno letto brevi prose e poesie.
Le allieve di FeBoDanza hanno intanto partecipato allo stage organizzato per l’occasione in palestra e successivamente si sono trasferite all’osteria per ammirare il capolavoro di Ferrari; con loro i genitori e molte altre persone. Assenti invece i rappresentanti del Comune.
                                                 Tratto da Tamburén, febbraio 2003

Aderenti al gruppo Art-Art artisti-artigiani

Qui sopra e a destra in basso, due immagini dello straordinario serpente in ferro battuto di Ernesto Ferrari